sabato, 18 ottobre 2008
prove in cucina!
okonomiyaki - お好み焼き
mercoledì, 08 ottobre 2008
E-mail interview from “August 2008”. © Colophon2009.com - Mike Koedinger Editions SA (Luxembourg)
Common take it easier...
Magazine favourite(s) from your childhood.
The first magazines I remember are my mum's magazines.. all about houses, furnitures, design. Le prime riviste che ricordo sono quelle di mia mamma, dedicate alla casa e all'arredamento.
Magazine favourite(s) that inspired you in your career.
Speaking about graphics work, I took inspiration from NEXT-EXIT but the magazine that I really loved was CAFFELLATTE Per quanto riguarda il lavoro di grafica mi è tornata molto utile NEXT-EXIT, ma la rivista che ho preferito è stata CAFFELATTE.
Magazine favourite(s) now.
If we don't consider Take it Easy... in the last period I've rediscovered COLOURS. Non contando Take it Easy... ultimamente ho riscoperto COLOURS.
What else inspires and informs you?
I try to bring home every type of papers, from free-press magazines to flyers that I find in pubs and shops. But I also like glossy magazines like GLAMOUR or VANITY FAIR Cerco di portarmi a casa qualsiasi supporto cartaceo, dai freepress ai flyers di locali. Mi piacciono anche riviste più patinate, come GLAMOUR e VANITY FAIR.
Proudest moment of your career in magazines.
Just few days ago, I really appreciated the comparison, done by a girl that is writing her thesi about free-presses, between my TiE and the american BUST In questo periodo mi ha reso molto felice il paragone tra TiE e l'americana BUST dei primi anni da una ragazza che stà facendo la sua tesi sulle freepress.
Why?
Becouse this means that someone enjoy and apreciate my job. Also if TiE is just a little product it has some potentialities. Perchè vuol dire che il mio lavoro si nota, che pur nel piccolo di una produzione come TiE è possibile leggerci delle potenzialità!
Most important lesson learnt, and from who/where?
Speaking about TiE, the most important lesson is that a project can grow up also thanks to its mistakes, and thanks to the readers' criticisms. Riferendomi alla storia di TiE, la lezione più importante è stata crescere dagli errori fatti in partenza, tramite le critiche di tutti quelli che hanno letto il magazine.
Do you keep old copies of magazines? If so, what is your favourite in your collection?
Yes, I do! And I really love to keep old copies. My fauvorites are the onces that I've bought in Japan... among which ATMOSPHERE 00. Si, lo adoro! Le mie preferite sono quelle acquistate in Giappone... tra cui ATMOSPHERE 00.
Choose three words to define your (favourite) magazine.
TiE is an indipendent and growing up container (of ideas) TIE = un contenitore indipendente in crescita.
Why do you work in magazines?
I like editorial graphics and I love to let words speak trought immages. Mi piace la grafica editoriale, riuscire a far parlare le parole anche con le immagini!
If currently involved in a magazine: What is the magazine about?
Take it Easy speaks about art, music, books, cinema, game and much more.... Take it Easy è un contenitore, parla di arte, musica, libri, cinema, giochi e altro, altro ancora...
Who reads it?
Mainly readers between 20 and 40 years old and in general people who love comunication, go to cinema and use computer. Soprattutto la fascia di età che va dai 20 ai 40 anni, che amano la comunicazione, vanno al cinema e usano il computer...
How do you find innovative ways to talk to your readers?
The magazine is always a “work in progress”. Usually, we try to put articles in which we are interested about... We think that is the passion that move the world! Il magazine è sempre un work in progress. Principalmente cerchiamo di inserire articoli che interessano principalmente noi della redazione... la passione muove il mondo!
What do you like about the challenge of working in magazines?
Life for magazines in Italy is not easy at all. Paper is giving space to the web... the challenge is to find the strenght to challenge ourselves! And consider that our magazine is a small one, born in a small city! In Italia le riviste non hanno vita facile, il materiale cartaceo stà lasciando il passo a quello virtuale... è quindi una sfida a superarsi, oltretutto il nostro magazine nasce in una piccola città.
In five years, what will you be working on?
Ahahahahaha
We are compiling answers from some of the most innovative magazine makers around the world today. Who else should we ask?
Nowadays there are many different kind of graphic, everyone going in a different direction.. Different level but always in touch one with another. To have a complete idea of this graphic world we have to ask opinion also to other artists. And, obviously, we can't fortger the reader... he is the one who choose the product. Il mondo della grafica ormai si sviluppa su tantissimi piani, sempre in comunicazione uno con l'altro, per fare uno studio su tutto il mondo della grafica editoriale dovremmo spingerci anche ad artisti di altri settori. Inoltre non possiamo dimenticare il lettore... è lui che sceglie!
Finally, please give us a brief outline of your career: When and where did you start working in magazines?
May we consider also the school 'zine?!? Becouse I've started exactly from there! MAZINGA was its name. My schoolmates and me used to do everything by hand... I was the one involved in rewrite all the articles and in the layout. Vale anche la zine della scuola? Perchè MAZINGA è stata la mia prima pubblicazione. Facevamo tutto a mano e a me toccava sempre la riscrittura di tutti i testi e l'impaginazione.
What are the most significant titles you've worked on?
I choose to work in my own city (Livorno) that is a quite small one, where the opportunities of working in a magazine are really few. For these reasons the most significant title is exactly Take it Easy: the only magazine of its kind in my city... and it's already 4 years old!!!! Ho scelto di lavorare nella mia città (Livorno), ma è una città relativamente piccola, dove le opportunità di lavorare ad un magazine sono ridottissime. Il titolo più significativo è quindi Take it Easy Magazine: la prima pubblicazione di questo genere nella mia città che dura ormai da 4 anni.
What are you working on right now?
On TiE!
giovedì, 04 settembre 2008
martedì, 22 luglio 2008
Copio ed incollo... perchè io all'Italia Wave mi sono davvero divertita!

"Parliamo ancora una volta di Italia Wave. Visto tutto il male che ne è stato detto prima, durante e dopo, qualcuno potrà forse stupirsi del fatto che ci siano persone in città che hanno vissuto il festival, che l’hanno apprezzato e che vorrebbero che restasse qui, dov’è approdato in questa estate 2008.
Sembra strano perché in effetti, dei 15mila che hanno riempito lo stadio Armando Picchi nella notte di sabato e delle varie migliaia di giovani che hanno transitato per Livorno in una delle altre 3 giornate, sono pochi quelli che si sono fatti sentire. Probabilmente eravamo tutti troppo impegnati a goderci i bei momenti che il festival ci ha regalato! Adesso che è tutto finito ci prendiamo un momento per far sentire anche la nostra voce.
Italia Wave ha dato tanto alla città in 4 giorni: iniziative culturali interessanti e molto eterogenee, attività sportive, giri in battello, presentazioni di libri (tra cui quello di Marco Travaglio che ha fatto il tutto esaurito in Fortezza Vecchia con un pubblico attento e di tutte le età) concerti bellissimi e di qualità divisi su due palchi. Oltre allo stadio, poco s’è detto della realtà allestita alla rotonda d’Ardenza (ogni giorno 10-20) che ha creato momenti di grande interesse, con le migliori band emergenti italiane e non, e soprattutto con un clima sereno, disteso e divertente, di incontro e confronto, con pubblico ampio ed eterogeneo.
Lo stadio ha offerto comunque 4 serate di alto livello di cui si è detto poco a vantaggio, nelle prime tre serate del banale sciorinamento delle stime di pubblico (che di certo non esauriscono la cronaca di un evento) e nell’ultima di una futile descrizione degli interventi effettuati dall’Svs su qualche decina di ragazzi colti da malore (decisamente un’inezia di fronte ad un pubblico di oltre 15mila che ha assistito in modo pacifico ad un concerto di altissimo livello che resterà, per tutti i presenti, impresso nella memoria).
Certamente non tutto è stato perfetto… Non c’è piaciuta molto la gestione dell’elettrowave, perché un tetto di 1000 biglietti è veramente troppo poco per un aftershow e perché gli accessi non sono stati gestiti nel modo migliore. Non ci sono piaciuti nemmeno i biglietti, perché l’ingresso allo stadio, sommato ai 10 euro dell’elettowave e ai costi di bibite (1 birra 5 euro) e vivande rendevano il tutto decisamente costoso per le tasche di giovani, studenti, precari e famiglie.
Ma soprattutto non ci è piaciuta la campagna anti-festival, prima ancora che questo arrivasse a Livorno, non c’è piaciuta la città semi-militarizzata in attesa di chissà quali tossici, punkabbestia e pseudo-criminali e non ci sono piaciute alcune delle posizioni assunte dalla stampa locale.
Italia Wave è un festival di musica e cultura con oltre 20 anni di esperienza alle spalle ma che ha subito una grande trasformazione e deve ritrovare un suo equilibrio. Naturale che nella prima edizione in questa una nuova location non tutto sia filato perfettamente, anche visti i tempi brevissimi dell’organizzazione e dell’allestimento (l’ok ufficiale è stato dato ad aprile, con 6 mesi di ritardo sulla tabella di marcia ufficiale del festival). Da qui al 2009 ci dovranno essere aggiustamenti, assestamenti e miglioramenti a livello tecnico e organizzativo. Ma Italia Wave a Livorno ci è piaciuto, crediamo che ci siano le potenzialità per farlo crescere e migliorare. Per questo vogliamo, non solo che resti qui dov’è approdato, ma anche che sia accolto da tutti con più serenità e meno paranoie."
lunedì, 21 luglio 2008
Jap scrive:
te riacquistata la voce?
M:KO scrive:
:) io, non sò è più di due ore che non parlo!
ma me ne vado a nanna!
e domani ci riprovo!
domenica, 15 giugno 2008
"Per incontrare una ragazza dopo i trent'anni, bisogna:
- andare in un club vacanze e sembrare un tipo divertente.
- Frequentare una palestra e sembrare un tipo divertente.
- Fare un lavoro che privilegi 'il contatto con la clientela' e sembrare un tipo divertente.
- Avere degli amici che conoscono ragazze suscettibili di esservi presentate in occasione di serate nelle quali si debba sembrare un tipo divertente.
Prima di tutto Henry non aveva il tempo di andare in vacanza. Non aveva neanche il tempo di frequentare una palestra, esercitava una professione dove incontrava solo dei medici che lo consideravano con più disprezzo di un campione i feci e (con l'eccezione dei suoi colleghi che erano mosci quanto lui) non aveva amici.
Comunque e quand'anche si fosse trovato in una o più delle quattro situazioni suddette, non era un tipo divertente.
...
L'assenza di amore gli pesava.
Un po', quando da solo in un'area di parcheggio autostradale a biascicare un panino umido, provava all'improvviso il bisogno di chiamare qualcuno per dire che 'tutto andava bene', che sarebbe arrivato 'tra un'ora', che era 'stanco morto'. Un po' anche quando si svegliava al mattino e il mattino gli faceva l'effetto di una piccola goccia d'acido che gli cadeva diritta al cuore. L'assenza d'amore gli pesava invece molto, ogni sera, quando in piedi con gli occhi fissi sul piatto rotante del forno a microonde che riscaldava le molecole surgelate, si diceva che la vita come la sua era identica a quella di un insetto: lavorare raso terra, ingurgitare merda e morire da solo sotto una foglia di platano, sul bordo di un sentiero dove non passa più nessuno."
[Lo zoo più piccolo del mondo - Thomas Gunzing - 2003]
martedì, 27 maggio 2008
PERCHE' LA VITA NON E' COME UN VIDEO GAME
GAME OVER - INSERT COIN - FIGHT
sabato, 24 maggio 2008
Si può definire i "mangiatori di pop-corn" come una categoria sociale. Una classificazione come la si può fare dei "senza tetto" o degli "amanti della musica classica". Insomma, gruppi di persone che si distinguono dalle altre per una loro caratteristica speciale.
I mangiatori di pop-corn non amano far parlare di se... per questo molti non sanno della loro esistenza. Insomma non organizzano incontri o raduni. Per questo non se ne parla.
Semplicemente se ne stanno per conto loro, qualche volta in piccoli gruppi.
Un caso tipico è il mangiatore di pop-corn da pub.
Questi elementi si siedono al tavolino, ordinano qualcosa da bere, a volte una sola bevuta da dividere in più persone. Il pub viene di solito scelto in base alla quantità di pop-corn disponibili. Più grossa è la ciotola che servono e più volte questa viene riempita di nuovo, più il mangiatore di pop-corn si affezionerà al pub, diventando cliente fedelissimo e per niente fastidioso (salvo la continua richiesta di pop-corn).
Un'altra situazione tipica in cui si può vedere un mangiatore di pop-corn in azione è al cinema, anche se li la sua voglia è leggermente frenata dalla necessità di dover acquistare al bar: spendere troppo e fare la fila sono due cose che il mangiatore di pop-corn non gradisce molto.
Il mangiatore di pop-corn esce spesso, in media sei sere la settimana di cui cinque vengono spese nel pub di fiducia (il mercoledì è la sera del cinema, spesso il lunedì quella di riposo).
Di solito è di buon cuore, piacevole, di compagnia e piuttosto divertente, visto che non prende troppo sul serio la vita. Può apparire timido in superficie, ma è capace di profondi legami. Anche se talvolta può apparire solitario, in realtà è in cerca di quell'amore e di quell'affetto che il chicco di mais non potrà mai dargli. Quindi, se vi capita di essere attratti da un individuo di questa categoria sociale, non esitate ad avvicinarlo, egli ne sarà lieto. C'è da dire, in fine, che sarà sempre grato e ben disposto verso il cameriere del pub che si mostrerà compiacente nei sui confronti. [E. 2004]
martedì, 06 maggio 2008
"La perfezione di questa città è basata sul fatto che i suoi abitanti non hanno sentimenti. Avendo perso il cuore, ogni essere è chiuso in un tempo allungato all'infinito. Per questo nessuno invecchia, nessuno muore. Innanzitutto noi ombre veniamo staccate dal corpo che ci genera e lasciate morire. Una volta morte noi ombre, non ci sono grossi problemi. Basta solo schiumare quella modesta spuma di sentimenti che ogni giorno si forma.
...
Hai detto che in questa città non ci sono conflitti, non c'è odio, non c'è avidità. Il che è una cosa magnifica. Se ne avessi l'energia fare un bel applauso. Ma se non ci sono tutte queste brutte cose, significa che non c'è nemmeno il loro contrario. La gioia, la felicità, l'amore. Se c'è la delusione è perchè c'è la speranza, se c'è la tristezza è perchè c'è la sua controparte, la gioia. Non esiste da nessuna parte la felicità senza delusione.
Questa è la natura di cui parlo io. E poi considera l'amore. Anche riguardo a quella ragazza della biblioteca di cui parli. E' probabile che tu l'ami. Ma è un sentimento che non può avere sbocchi. Perchè lei non ha cuore. E una persona senza cuore è semplicemente un'illusione che cammina. Che senso ha riuscire ad avere una persona del genere? desideri veramente una tale vita in eterno? Diventare anche tu un'illusione? Se adesso io muoio, tu diventerai uno di loro e non potrai andartene mai più da questa città.
Un silenzio freddo e opprimente riempì per qualche momento la stanza. La mia ombra tossì ancora più volte."
[La fine del mondo e il paese delle meraviglie - Murakami Haruki - 1985]
venerdì, 28 marzo 2008
"Qualcosa in me sta traslocando - sì, non so spiegarlo in altro modo, ho la strampalata sensazione che un modulo interno vada a prendere il posto di un altro. Non vi capita mai? Si tratta di avertireriorganizzazioni interiori di cui non riuscite affatto a descrivere la natura, è una cosa mentale e spaziale allo stesso tempo, come un trasloco."
[L'eleganza del riccio - Muriel Barbery - 2006]
giovedì, 21 febbraio 2008
"Stare al mondo può essere caro, ma c'è incluso nel prezzo un viaggio attorno al sole gratis ogni anno."
[A. Brilliant]
martedì, 19 febbraio 2008
"non c'è futuro ripensando al passato"
giovedì, 07 febbraio 2008
un consiglio: e' meglio lasciar perdere
martedì, 05 febbraio 2008
"Un giorno mi accorgo che davanti al video, come spesso mi succedeva al cinema, cambio di personalità, comincio a vivere esistenze parallele. Sospetto, per esempio, che gli alieni siano tra noi, che il romanticismo vinca su tutto, persino sugli intrighi della science-fiction, che la vita abbia senso solo se c'è una missione, una qualsiasi, da compiere."
[Buona Maestra - perchè i telefilm sono diventati più importanti de cinema e dei libri - Aldo Grasso - 2007]
giovedì, 17 gennaio 2008
se mi cercate sono al FFF2008 fino a domenica!
mercoledì, 16 gennaio 2008
"La neve era spaventosa, i fiocchi, grandi come dollari, ondeggiavano lentamente verso terra, e giacevano li, senza sciogliersi. Rimasi davanti allo scalo dei pullman tremando in un maglione leggero, battevo le palpebre davanti alla mia città natale. Dove diavolo era? la neve giocava a nascondino con la scena. Sapevo che c'era un ponte mezzo isolato più avanti, ma adesso era invisibile. Sapevo che c'era un deposito di legname dall'altro lato della strada, ma era svanito. Ebbi un tremito ed accesi una sigaretta, e battei i piedi per tenerli caldi. All'improvviso una figura mi si parò davanti. Credevo di conoscere la sua faccia, ma non ne fui sicuro fino a quando lui disse:
- che cosa fai qua?
Poteva essere solamente mio padre.
- Sono tornato a casa.
Il suo respiro veniva fuori come vapore.
-Sei gelato, - disse. - Dov'è il tuo cappotto?
- Ce l'hai addosso tu, - dissi io. Si sbottonò il pesante cappotto di montone, e se lo tolse.
- Mettilo, - disse, porgendomelo.
- E tu?
- Non ti preoccupare per me, mettilo.
Mi aiutò ad infilarmelo. Adesso lui stava in maniche di camicia, con i fiocchi di neve che lo colpivano.
- Andiamo, - disse. Ci allontanammo rapidamente. Il cappotto aveva il calore del suo corpo.
Era una parte integrante della mia vita, come una sedia vecchia, o una forchetta consumata, o lo scialle di mia madre, le cose della mia vita, le preziose cose senza valore che mi erano care."
[Sogni di Bunker Hill, John Fante - 1982]
domenica, 23 dicembre 2007
"non chiedetemi di spiegarvi perchè l'ho creato" - thanx to: agne, ele, fra!
mercoledì, 05 dicembre 2007

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per passare un pomeriggio in casa: http://streamtv.mangadreamworld.it/
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lunedì, 03 dicembre 2007
il costo dell’ignoranza
è maggiore rispetto all’investimento
giovedì, 15 novembre 2007
giovedì, 11 ottobre 2007
I'M WAITING FOR... MY HEROES! -- I'M WAITING FOR... MY HEROES! -- I'M WAITING FOR...
mercoledì, 29 agosto 2007
CERCASI VOGLIA DI FARE DISPERATAMENTE!
martedì, 07 agosto 2007
Algún día, los locos deberían dirigir el manicomio
mercoledì, 25 luglio 2007
il mio computer è alla frutta, speriamo non passi al dolce!
martedì, 17 luglio 2007
VOGLIO VIVERE ANCHE IO UNO SCONTATO CLICHE...
giovedì, 28 giugno 2007
"Il cretino stà ancora ballando. Lo fa sempre quando torna dal lavoro, per lui è una necessità. La casa è stata pulita dalla cameriera, il giardino potato in mattinata. Non c'è nulla da fare se non ballare in cucina sulle note della solita salsa da aereoporto che esce dall'impianto hi-fi. E lui volteggia da solo, contento.
Perchè sono finito in questa situazione? Avevo immaginato una vita completamente diversa, fatta di estro e creatività. E invece mi ritrovo a fare un lavoro che non amo ma nel quale, per ironia della sorte, sono molto bravo. Ho una bella casa con uno splendido giardino curato due volte alla settimana da un giardiniere che mi costa un'occhio della testa. Ho una piscina, un televisore enorme, un impianto hi-fi dia alcune migliaia di dollari, ho una fidanzata. Faccio un sacco di feste in casa mia. Devo farle, altrimenti mi deprimo. Poi ballo. Nel tempo libero praticamente non faccio altro.
Tutto è iniziato quando è arrivato The Sims. (...) Si comincia creando un personaggio. Bisogna scegliere il sesso e diversi tratti caratteriali. I parametri sono cinque in tutto, determinati solo in parte dal segno zodiacale che il giocatore può scegliere in assoluta libertà: ordinato, estroverso, attivo, allegro, simpatico. (...) mentre creavo il mio personaggio decisi che avrebbe fatto la rockstar. Bene, misi il massimo dei punti su attivo, estroverso, allegro. Il resto era sacrificabile. Poi scelsi il nome e l'aspetto. Il risultato fu un tipo biondo e dinnoccolato dall'aria vagamente intellettuale di nome Josh.
All'inizio l'abitazione era piccola. (...) Avevo un pò di denaro per arredarla (...) Partii dal bagno e ci piazzai come prima cosa una vasca idromassaggio. A ruota un lavandino kitsch con tanto di mobiletto e specchio. Poi la doccia, crepi l'avarizia, un water faraonico e un pavimento di maioliche costosissimo. Passai al soggiorno. Stavo per acquistare un divano da seimila dollari quando mi accorsi con disappunto di aver finito il denaro. I soldi rimasti mi consentirono di comprare un letto a una piazza. Il più economico. Bene: avevo un bagno degno di Tomas Milian, un letto e dieci miseri dollari. (...)
La prima notte passò senza problemi. La mattina mi alzai e mi feci il bagno. Mi asciugai e visto che non sapevo cosa fare, feci una doccia. Alla fine ero pulitissimo come indicava uno degli indicatori del pannello di controllo. (...) Il giorno dopo Josh era depresso. Per la fame? No, come scoprii più tardi. Il problema era che non si divertiva. Non mangiava da 24 ore e il suo problema era la noia. Avevo commesso l'errore di alzare troppo alcuni lati del carattere come allegro ed estroverso ed iniziavo a pagarne il prezzo. (...)
Aspetto anche se ho fame e nel frattempo cerco di divertirmi. Ma come? sfoglio il catalogo e vedo che con gli ultimi dieci dollari posso comprarmi un telefono. Affare fatto. In un attimo ho uno splendido telefono a muro. Clicco con il mouse e Josh solleva la cornetta. Compare un menu. Pizza! Merda, non ho soldi. Mi ferisce il pensiero che Josh sarà il primo personaggio di The Sims a morire di fame per inettitudine della sua controparte nel mondo fisico. (...)
La mattina successiva la situazione è drammatica: Josh è sempre più depresso (...) Esco (esce) per prendere il giornale. Carriera da poliziotto. Ottimo stipendio. Non ho scelta, devo accettare la carriera da poliziotto. Giusto il tempo di rimettersi in sesto finanziariamente, mi dico, poi via verso il firmamento delle star musicali. (...) Con i primi soldi compro un frigorifero ed uno stereo portatile. Lì capisco la vera natura di Josh."
[PLAY 2.0 JAIME D'ALESSANDRO]
lunedì, 18 giugno 2007
mélas: nero - cholé: bile