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martedì, 27 maggio 2008
PERCHE' LA VITA NON E' COME UN VIDEO GAME
GAME OVER - INSERT COIN - FIGHT
sabato, 24 maggio 2008
Si può definire i "mangiatori di pop-corn" come una categoria sociale. Una classificazione come la si può fare dei "senza tetto" o degli "amanti della musica classica". Insomma, gruppi di persone che si distinguono dalle altre per una loro caratteristica speciale.
I mangiatori di pop-corn non amano far parlare di se... per questo molti non sanno della loro esistenza. Insomma non organizzano incontri o raduni. Per questo non se ne parla.
Semplicemente se ne stanno per conto loro, qualche volta in piccoli gruppi.
Un caso tipico è il mangiatore di pop-corn da pub.
Questi elementi si siedono al tavolino, ordinano qualcosa da bere, a volte una sola bevuta da dividere in più persone. Il pub viene di solito scelto in base alla quantità di pop-corn disponibili. Più grossa è la ciotola che servono e più volte questa viene riempita di nuovo, più il mangiatore di pop-corn si affezionerà al pub, diventando cliente fedelissimo e per niente fastidioso (salvo la continua richiesta di pop-corn).
Un'altra situazione tipica in cui si può vedere un mangiatore di pop-corn in azione è al cinema, anche se li la sua voglia è leggermente frenata dalla necessità di dover acquistare al bar: spendere troppo e fare la fila sono due cose che il mangiatore di pop-corn non gradisce molto.
Il mangiatore di pop-corn esce spesso, in media sei sere la settimana di cui cinque vengono spese nel pub di fiducia (il mercoledì è la sera del cinema, spesso il lunedì quella di riposo).
Di solito è di buon cuore, piacevole, di compagnia e piuttosto divertente, visto che non prende troppo sul serio la vita. Può apparire timido in superficie, ma è capace di profondi legami. Anche se talvolta può apparire solitario, in realtà è in cerca di quell'amore e di quell'affetto che il chicco di mais non potrà mai dargli. Quindi, se vi capita di essere attratti da un individuo di questa categoria sociale, non esitate ad avvicinarlo, egli ne sarà lieto. C'è da dire, in fine, che sarà sempre grato e ben disposto verso il cameriere del pub che si mostrerà compiacente nei sui confronti. [E. 2004]
martedì, 06 maggio 2008
"La perfezione di questa città è basata sul fatto che i suoi abitanti non hanno sentimenti. Avendo perso il cuore, ogni essere è chiuso in un tempo allungato all'infinito. Per questo nessuno invecchia, nessuno muore. Innanzitutto noi ombre veniamo staccate dal corpo che ci genera e lasciate morire. Una volta morte noi ombre, non ci sono grossi problemi. Basta solo schiumare quella modesta spuma di sentimenti che ogni giorno si forma.
...
Hai detto che in questa città non ci sono conflitti, non c'è odio, non c'è avidità. Il che è una cosa magnifica. Se ne avessi l'energia fare un bel applauso. Ma se non ci sono tutte queste brutte cose, significa che non c'è nemmeno il loro contrario. La gioia, la felicità, l'amore. Se c'è la delusione è perchè c'è la speranza, se c'è la tristezza è perchè c'è la sua controparte, la gioia. Non esiste da nessuna parte la felicità senza delusione.
Questa è la natura di cui parlo io. E poi considera l'amore. Anche riguardo a quella ragazza della biblioteca di cui parli. E' probabile che tu l'ami. Ma è un sentimento che non può avere sbocchi. Perchè lei non ha cuore. E una persona senza cuore è semplicemente un'illusione che cammina. Che senso ha riuscire ad avere una persona del genere? desideri veramente una tale vita in eterno? Diventare anche tu un'illusione? Se adesso io muoio, tu diventerai uno di loro e non potrai andartene mai più da questa città.
Un silenzio freddo e opprimente riempì per qualche momento la stanza. La mia ombra tossì ancora più volte."
[La fine del mondo e il paese delle meraviglie - Murakami Haruki - 1985]
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