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giovedì, 04 settembre 2008
martedì, 19 febbraio 2008
"non c'è futuro ripensando al passato"
venerdì, 22 settembre 2006

Pirati dei caraibi: la maledizione del forziere fantasma è il film che tutti gli altri, tutti quelli che non sanno chi siano Sorrentino e Frears, andranno a vedere. E non solo perché c'è Johnny Depp, non solo perché c'è l'eterno elfo-con-arco e la ghigno-malefico-woman, ma perché il film di cui questo è sequel (da noi La maledizione della prima luna) era, nella categoria dei giocattoloni vacui e divertenti, uno dei giocattoloni più divertenti e vacui. Insomma, quattro salti con Jack Sparrow e compagnia ce li siamo fatti pure noi, a suo tempo. Ma qui entriamo nel territorio del puro replicismo, del merchandising, del succhia-succhia-finché-c'è-ancora-sangue, dell'arte-a-cottimo, e anche se il regista è sempre il bravo Verbinski, di cinema quasi non si parla più: basta vedere come la critica americana sia passata da un 80% di critiche positive per il primo capitolo a un 50% (davvero bassino, visto il budget e il battage) per questo. Non so voi, ma io pur non sbilanciandomi troppo sento puzza di marcio. Lo so che ci andranno (e ci andremo) tutti, io intanto vi ho avvertito. (http://prejudice.splinder.com/)
martedì, 29 agosto 2006
Dramma della gelosia – tutti i particolari in cronaca
Ettore Scola (1970)

La foresta dei pugnali volanti - 2004
"... coloro che andranno al potere ci libereranno dal nostro giogo ancora più antico?
No. Mai. Noi donne vivremo sempre come oggi. Alla mercè dello yang.
La luna sbucò in tutto il suo splendore da una nuvola rossa di tramonto e ne fu inghiottita, il cielo si tinse di cremisi, poi d'oro e infine si rabbuiò. Da un momento all'altro, dalla vita alla morte."
[James Clavell - Gai-Jin (lo straniero) - 1993]
venerdì, 18 agosto 2006
- The Libertine - 2004 -
"Consentitemi di essere esplicito sin dall'inizio. Non credo che vi piacerò. I signori proveranno invidia e le signore disgusto. Non vi piacerò affatto! Non vi piacerò ora e vi piacerò ancor meno in seguito. Signore, un avvertimento: io sono pronto a tutto! In ogni momento! Che sia merito o demerito, questo ora è difficile da dire. Tuttavia, è certo che sono un libertino!"
giovedì, 16 marzo 2006
"... non hai i soldi non puoi sbronzarti - hai i soldi bevi troppo - non hai una passera non scopi - hai una passera rompe le palle - devi pensare alle bollette al mangiare e a qualche squadra di calcio di merda che non vince mai ai rapporti umani e a tutte quelle cose che invece non contano quando hai una sincera ed onesta tossicodipendenza." (trainspotting)
Bacini e buonanotte M.KO
sabato, 04 febbraio 2006
giovedì, 05 gennaio 2006
in attesa di una telefonata che non arriverà mai!!
lunedì, 10 ottobre 2005
Conclusioni...
"E' la solita vecchia storia: un ragazzo trova una ragazza, il ragazzo perde la ragazza, la ragazza trova un ragazzo. Il ragazzo dimentica la ragazza, il ragazzo ricorda la ragazza, finchè lei muore in un incidente sul dirigibile che passa sull'Orange Ball il giorno di Capodanno." - "Goodyear?" - "no, fu un anno peggiore." [Una pallottola spuntata, 1988]
martedì, 04 ottobre 2005
bello fino allo svenimento glicemico

La fabbrica di cioccolato (Charlie and the chocolate factory) di Tim Burton, 2005
Una delle doti maggiori di Tim Burton sta nella capacità di trovare il "potenziale burtoniano" in tutto ciò che racconta. E così, la storia dei cinque biglietti dorati e il viaggio di Charlie e nonno Joe nella fabbrica di dolciumi diventa anche quella di un uomo solitario e "diverso" (con tanto di forbici in mano, alla sua prima apparizione), in fondo mai cresciuto e quasi immortale nella sua statura mitica, rinchiuso nel suo bizzarro e tetramente colorato castello, e diventa quella della sua mancata riconciliazione paterna e della scoperta della sua mortalità.
Burton intuisce anche quello che a Mel Stuart, nel precedente tentativo di adattamento (che amo profondamente con i suoi limiti), era in parte sfuggito: ovvero la spinta feroce, satirica e corrosiva di Wonka, che in Burton diventa una misantropia ancora più sostanziale. Gli invitati sono accolti da bimbi-burattini in fiamme, e il massacro (seppur acquietato da una rassicurazione finale) è ben più premeditato che non passivo.
E i colpevoli? Sono sì i genitori (blame your mother and your father!, diceva una oompa-song del vecchio film), ma anche i bambini stessi, ingiustificabili per la loro età, rei di aver dimenticato il valore del sogno. Obesità patologica, vizio convulso, competitività maniacale, insistente saccenza: ancora più infernale della già acida visione di Dahl, questo quartetto di bambini cresciuti troppo in fretta e troppo simili ai loro genitori è il quadretto non proprio gentile che Burton ci regala delle nuove generazioni. Con l'ovvia speranza che "i Charlie" nascano come funghi: speranza da un lato soffocata da un sorriso amaro, ma anche abbracciata da una commovente visione "familiare" finale.
Ma il film, il materiale oggettivo al di là del progetto, basta a se stesso. Una pura gioia multisensoriale: la vista allucinata dalle luci coloratissime e accese di Philippe Rousselot, l'udito coccolato dalle musiche del perfetto (per quanto manierato) Danny Elfman e dai geniali - sebbene mal tradotti in italiano - mini-musical degli Oompa-Loompa, soprattutto l'ultimo. Per tacere ovviamente del gusto e dell'olfatto, protagonisti fin dagli splendidi titoli di testa: animati digitalmente, con tanto di tavolette paracadutate.
Qualche dubbio legittimo (il monolite di cioccolata era davvero necessario?) e qualche freno emozionale (perché in fondo chi conosce a memoria il libro e il film di Stuart ha meno "sorprese"), oltre alla certezza che il nuovo, vero, capolavoro di Burton sia "La sposa cadavere", non rallentano l'entusiasmo per un film incredibile e emozionante, che soddisfa la totalità delle nostre papille cinefile e non, senza alcuna decenza, bello fino allo svenimento glicemico.
Postato da: Kekkoz (Memorie di un giovane cinefilo blog)
venerdì, 16 settembre 2005
 che te lo dico a fare significa.... tu, stai parlando con qualcuno e gli fai: "certo che Rachel Welsh è proprio un gran bel pezzo di figa che te lo dico a fare", oppure se non sei d'accordo che "una Lincon è meglio di una Cadillac che te lo dico a fare?" Oppure se una cosa secondo te è buona ma tanto buona, "minchia stiii peperoni...che te lo dico a fare?" Ma a volte vuol anche voler dire - vai al Diavolo - tipo uno fa all'altro "ehi Bubbie dice che hai il cazzo piccolo" e Bubbie "che te lo dico a fare?" e a volte non significa niente solo...... che te lo dico a fare? (Donnie Brasco)
giovedì, 08 settembre 2005
[In ambito affettivo non farti vincere dalla timidezza, esprimi tranquillamente i tuoi sentimenti e vedrai che sarai ricambiata da un partner molto interessato a te.]
lunedì, 05 settembre 2005
«Ti sei mai fermato un attimo a osservarlo, ad ammirare la sua bellezza... la sua genialita': miliardi di persone che vivono le proprie vite inconsapevoli. Tu sapevi che la prima Matrix era stata progettata per essere un mondo umano ideale, dove non si soffriva, e dove erano felici tutti quanti, contenti? Fu un disastro. Nessuno si adatto' a quel programma, andarono perduti interi raccolti (di esseri umani). Tra noi ci fu chi penso' ad ...errori nel linguaggio di programmazione nel descrivere il vostro mondo ideale. Ma io ritengo che, in quanto specie, il genere umano riconosca come propria una realta' di miseria e di sofferenza. Quello del mondo ideale era un sogno dal quale il vostro primitivo cervello cercava, si sforzava di liberarsi. Ecco perche' poi Matrix e' stata riprogettata cosi', all'apice della vostra civilta'. Ho detto vostra civilta' di proposito.» ((Matrix))
sabato, 03 settembre 2005
mancanza,
inadeguatezza,
difetto,
carenza,
apatia,
esaurimento,
fragilità,
imperfezione,
torpore,
perplessità,
proebizione,
inettitudine,
debolezza,
indolenza,
assopimento,
stanchezza,
incapacità,
impedimento,
languore,
scomodità,
incertezza,
incompletezza
martedì, 05 aprile 2005
Niente di particolare... i miei genitori sono ancora fuori per un'altra settimana e la casa inizia già ad avere le sue pecche... la lavastoviglie è saltata così ci tocca lavare i piatti a mano... mangiamo nei piatti di plastica e sempre meno... il frigo inizia ad avere uno strano eco di desolazione... aspetto con ansia il 21 aprile... data in cui sarò già in giappone a godermi la vacanza... il japan... che bello!

Ieri ho visto l'ultimo samurai... a parte il film che non è davvero un granchè, Tom Cruis non credibile nei panni di un samurai... i paesaggi e i costumi della vecchia terra nipponica fanno sempre sognare... ho comprato il mattoncino dell'EDT sul giappone ma non ho ancora avuto modo di spulciarla... venerdì sarà il mio ultimo giorno di lavoro così mi riservo a quella data l'inizio della lettura approfondita su tema!!! VOGLIO SPENDERE TUTTI I MIEI BEI SOLDINI... voglio tornare con 3 valigie strarippanti di cazzate!!!! Per il resto niente cambia... inizia a fare un pò più caldo e l'aria di mare si respira sempre con più voglia di estate!
Stasera non sò con cosa concludere... ma per non lasciarvi così con parole inutili ecco la perla di stasera:
" OH! mio dio, gli alieni! non mangiatemi, vi prego, ho moglie e figli... mangiate loro!!!!" HOMER SIMPSON
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